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CERCERE E RDD
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Attualmente in Italia circa un terzo della popolazione reclusa nelle carceri è tossicodipendente. Nonostante tale considerevole proporzione, gli interventi tesi alla riduzione dei rischi e dei danni correlati all'uso di sostanze sono molto ridotti e distribuiti in maniera del tutto casuale sul territorio nazionale. Tale situazione avvalla la considerazione che nel nostro Paese, a differenza di altri Paesi europei, non esiste una strategia di intervento di Riduzione del Danno all'interno degli istituti di pena. Tuttavia, anche in carcere le droghe circolano e molto spesso per le sostanze iniettabili le modalità di consumo sono ad alto rischio, non essendo disponibili i presidi sanitari necessari per un uso che eviti il diffondersi di infezioni. Di fronte al muro insuperabile che vieta la distribuzione in carcere di siringhe e profilattici, gli interventi di riduzione dei rischi e dei danni (laddove presenti) si limitano ad attività di informazione e aumento delle abilità nelle pratiche sicure. Per LILA Milano questo significa soprattutto l'organizzazione di gruppi di detenute/i tossicodipendenti che si confrontano ed imparano le tecniche più sicure di utilizzo delle sostanze, nonché le abilità per intervenire in caso di overdose, e le istruzioni per un uso corretto del preservativo.
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