Home
Home
Chi siamo Cosa facciamo Info AIDS News Eventi Linkeria Consult on line
Lavora con noi
Sostienici
 
Home >News > Dettaglio notizia

NEWS

27/03/2002

SI CONCRETIZZA LA POSSIBILITA' DI TRAPIANTO PER LE PERSONE SIEROPOSITIVE

Comunicato stampa LILA NAZIONALE



SI CONCRETIZZA LA POSSIBILITA’ DI TRAPIANTO PER LE PERSONE
SIEROPOSITIVE

Torino, 27 marzo 2002. Sempre più vicina la possibilità di un trapianto di fegato per i pazienti sieropositivi all’HIV. Istituti statunitensi ed europei già stanno sviluppando una circostanziata ricerca. Con la definizione delle procedure necessarie e l’approvazione da parte del Ministero della Salute anche l’Italia potrà allinearsi alle strategie terapeutiche degli altri paesi più avanzati. LILA constata l’evoluzione positiva dell’attività ministeriale e auspica un ampliamento dell’opportunità che comprenda anche i trapianti renali.

LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, considera positivamente la disponibilità dimostrata dal Ministro sull’argomento e sottolinea come questa strategia sanitaria porti l’Italia sullo stesso piano di altri paesi europei e degli Stati Uniti.

A sette mesi dal primo trapianto d’organo effettuato su una persona sieropositiva all’HIV dall’équipe dell’Istituto Mediterraneo Trapianti di Palermo, il ministero della Salute ha fatto un primo passo importante per garantire anche a questi pazienti il diritto alla
salute.

Dopo un approfondito lavoro della Commissione Nazionale Aids e del Centro Nazionale Trapianti, si è infatti arrivati a definire le procedure per il trapianto di fegato da cadavere nei pazienti sieropositivi.

Le esperienze dell’università di Pitsburgh e di alcuni istituti europei hanno infatti dimostrato la concreta fattibilità dei trapianti in persone sieropositive all’HIV, non evidenziando tra queste e le persone sieronegative particolari differenze reattive; già da tempo, inoltre, sono in atto protocolli clinici per adeguare la terapia immunodepressiva a quella antiretrovirale.

Da sei anni le persone in HIV, trattate con le terapie di combinazione, possono sì godere di un’importante diminuzione della progressione verso l’AIDS dell’infezione e dell’aumento della speranza di vita, ma parallelamente hanno visto un forte aumento della necessità di un trapianto d’organo.

Oggi infatti la più frequente importante causa di morte per le persone sieropositive non sono le patologie opportunistiche legate all’AIDS ma è l’insufficienza epatica causata dall’infezione cronica da HCV (virus dell’epatite C) e in Italia si contano almeno 60.000 portatori HIV/HCV. L’epatite C cronicizza nel 70/80% degli infetti e porta uno scompenso epatico al 20/30% dei soggetti.

È molto importante quindi l’opportunità data all’Italia di inserirsi anche in questo campo nella ricerca internazionale. Lila auspica di arrivare in tempi ristretti all’elaborazione finale dei parametri necessari per valutare l’ammissibilità nelle liste d’attesa di
trapianto d’organo dei pazienti sieropositivi, nonché all’identificazione dei criteri per l’accreditamento dei centri per il trapianto.

È importante inoltre che la possibilità di procedere al trapianto sia allargata ai soggetti sieropositivi anche nel campo renale, in quanto il malfunzionamento di questo organo impedisce alla persona in HIV di assumere i farmaci necessari al controllo dell’infezione e comporta una pessima qualità di vita funestata dai continui trattamenti di dialisi.

LILA NAZIONALE



Tutte le News