BRUXELLES - 13.01.2009
In una lettera che il commissario alla Libertà e Giustizia, Jaques Barrot, ha inviato al segretario di Stato uscente alla sicurezza nazionale Usa, Michael Chertoff, Bruxelles attira l'attenzione sulla questione della protezione dei dati personali: "Le informazioni ottenute tramite il questionario vanno protette e trattenute per un periodo limitato", ha detto oggi il portavoce di Barrot.
La Commissione, che ha esaminato nel dettaglio il formulario Esta per valutare se si trattasse di una forma di reintroduzione del visto d'ingresso (oggi abolito per 21 Paesi Ue e in via di abolizione per gli altri sei), ha dato il via libera alle domande per ottenere l'ingresso ma ha chiesto di fare luce su alcuni dettagli.
Oltre alla protezione dei dati personali, Barrot ha chiesto alle autorità statunitensi di depennare dal questionario la domanda sull'Hiv, oggi presente nella lista delle malattie trasmissibili da comunicare prima dell'ingresso negli Usa: per Bruxelles si tratta infatti di una informazione "discriminatoria". |