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BRUXELLES, 26 OTT - L'uso "corretto e regolare" del preservativo "resta il modo più efficace di prevenire" la trasmissione dell'Aids attraverso i rapporti sessuali. E' quanto si legge nella comunicazione della Commissione europea che oggi ha lanciato una strategia di lotta alla diffusione dell'Hiv per ridurre il numero dei sieropositivi. Per limitare la contaminazione, l'esecutivo Ue nella comunicazione cita anche la necessità di un utilizzo di aghi da iniezione sterili, soprattutto per limitare la trasmissione tra i consumatori di droghe. La percentuale delle persone affette da Aids varia considerevolmente da un paese all'altro: Italia, Francia, Spagna e Portogallo si situano in un tasso tra lo 0,4% e lo 0,5% della popolazione adulta, ma ci sono paesi come l'Estonia che raggiungono l'1,3%. Fuori dall'Ue in Russia la popolazione adulta sieropositiva raggiunge un 1,1% e in Ucraina la percentuale arriva all'1,6%.
Bruxelles lancia una strategia di lotta all'Aids per ridurre il numero dei sieropositivi da qui al 2013. I dati indicano che tra il 2001 e il 2007 nell'Unione e nei paesi vicini le persone infette da Hiv sono passate da 1,5 a 2,2 milioni e di questi 730 mila residenti nell'Ue. I più a rischio sono soprattutto gli omosessuali e i consumatori di droga per endovena. Circa il 40% delle nuove infezioni, sottolinea la Commissione in una comunicazione, è diagnosticata a uomini che hanno relazioni sessuali con altri uomini, mentre il 70% delle infezioni accertate nei paesi vicini dell'Ue sono state osservate tra gli immigrati da regioni a forte prevalenza di malati di Aids e tra i drogati.
Particolarmente preoccupante è definito il numero delle persone che non sanno di essere sieropositive: circa il 30% nell'Ue e il 70% nei paesi vicini dell'Unione. Una diagnosi tardiva, sottolinea l'esecutivo Ue, porta ad un trattamento fatto non più in tempo e quindi ad una riduzione della speranza di vita, nonché ad un aumento del rischio di trasmissione del virus. Con la strategia lanciata oggi la Commissione, oltre a ridurre il numero dei sieropositivi, intende facilitare l'accesso alla prevenzione, ai trattamenti e alle cure e migliorare la qualità di vita delle persone che hanno contratto l'Aids. "Dobbiamo incoraggiare ogni singola persona ad assumere le proprie responsabilità verso se stesso e i suoi partner, usando pratiche sessuali sicure e a sottoporsi ad un test di depistaggio dell'Hiv", ha sottolineato la commissaria Ue alla salute Androulla Vassiliou che, al tempo stesso, ha puntato l'accento sulla necessità di garantire l'assenza di ogni forma di discriminazione nei confronti dei malati di Aids. |