8 MARZO
LILA E SIGO CHIEDONO PARI OPPORTUNITÀ
NELLA PREVENZIONE CONTRO HIV/AIDS
Torino, 5 marzo 2010. Ogni anno in Italia contraggono il virus dell'Hiv oltre 4.000 persone. Dodici ogni giorno, una ogni due ore. Dieci anni fa le donne erano un quarto delle nuove infezioni, oggi sono un terzo, e la percentuale è destinata a crescere. La maggioranza delle infezioni avvengono oggi per via eterosessuale, e alle donne, più vulnerabili per motivi sia fisiologici che sociali e culturali, vanno forniti gli strumenti necessari a tutelare in autonomia la propria salute, a cominciare dal profilattico femminile.
La Lila promuove e distribuisce da anni il "Femidom", approvato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità già nel 1992, e anche questo 8 marzo sarà nelle piazze italiane per ribadirne la validità e aumentarne conoscenza e diffusione. Il calendario delle iniziative è disponibile nel sito www.lila.it
La Lila accoglie inoltre con soddisfazione la posizione solidale, nell'affermare la necessità di una maggiore diffusione e conoscenza del preservativo femminile, della SIGO, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.
A New York è in corso la 54esima Commissione ONU sulla condizione delle donne, dove è presente anche la ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, alla quale la Lila e la SIGO chiedono che pari opportunità vi siano anche nell'accesso agli strumenti di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, che devono quindi comprendere il preservativo femminile. Un'indicazione presente anche nella Agenda for Accelerated Country Action for Women, Girls, Gender Equality and HIV (2010–2014), rilasciata da Unaids in questi giorni. Il profilattico femminile deve essere promosso anche dalle istituzioni, insieme a quello maschile.
Attualmente, dichiara la presidente Lila Alessandra Cerioli, "in Italia il Femidom è del tutto assente dai consultori ginecologici, si trova, su ordinazione, solo in rare farmacie, o via internet, o addirittura nei sexyshop, quasi fosse un oggetto clandestino. Mentre in altri Paesi, europei e non, come Francia, Spagna e Stati Uniti, i Governi hanno programmi specifici di promozione del preservativo femminile, così come indicato in ambito internazionale dall'OMS e dall'UNAIDS. Il ritardo italiano non ha giustificazioni".
Nel sito Lila sono disponibili documenti, video e link a siti di interesse sul Femidom |