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LE PERSONE AFFETTE DA HIV/AIDS DENUNCERANNO SEMPRE I REATI COMPIUTI NEI LORO CONFRONTI
Ha inizio un’attività di documentazione delle violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti delle persone affette da HIV/AIDS.
La Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS 2005 ha testimoniato una serie di violazioni dei diritti umani compiute nei confronti di persone portatrici di HIV/AIDS, compreso l’omicidio di diversi esponenti del movimento per la lotta all’AIDS in Giamaica e in Honduras. Un vasto gruppo di soggetti si sta oggi attivando per raccogliere testimonianze documentate di ingiustizia sociale, stigmatizzazione, discriminazione, criminalizzazione, violenza (inclusa la violenza sessuale) ed altre violazioni dei diritti umani compiute nei confronti di persone affette da HIV/AIDS. I dati raccolti verranno analizzati e pubblicati in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS 2006.
Giovedì 1 dicembre 2005 si è celebrata la XVIII Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, nella quale persone di tutto il mondo hanno espresso la loro solidarietà e il loro sostegno ai soggetti colpiti da HIV/AIDS. Tuttavia, a 25 anni di distanza dall’insorgere dell’epidemia i motivi di preoccupazione non mancano.
In tutto il mondo, le persone affette da HIV/AIDS e tutti coloro che stanno al loro fianco offrendo solidarietà e assistenza hanno reagito con sgomento ai gravissimi avvenimenti che hanno funestato questa XVIII Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS.
In Giamaica, Steve Harvey – una delle figure di spicco della lotta all’AIDS, che si dedicava con coraggio e impegno alla tutela delle persone sieropositive - è stato rapito e ucciso con una revolverata.
In Honduras, una coltellata ha tolto la vita ad un’altro attivista della lotta all’AIDS: Amed Baraona, di soli 25 anni.
Nello Swaziland – il Paese del mondo con la più alta prevalenza di infezioni da HIV – un decreto Reale emesso dal monarca assoluto, Re Mswati III, ha proibito la celebrazione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS.
Ad Harare, nello Zimbabwe, la polizia ha interrotto la manifestazione indetta per la Giornata Mondiale arrestando 164 dei suoi partecipanti ed i 5 organizzatori della manifestazione sono stati tenuti in custodia fino al 2 dicembre.
Lo slogan di questa Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS è stato "Mantenere le Promesse": la promessa di fornire la terapia antiretrovirale a 3 milioni di persone affette da AIDS entro il 2005, la promessa di ridurre il numero di nuove infezioni, la promessa di lottare contro la stigmatizzazione e la discriminazione che più di ogni altra cosa alimentano la diffusione del virus. Ma nelle ultime settimane molte di queste promesse si sono dimostrate vuota retorica. L’esempio più lampante è quello dell’obiettivo denominato "3 per 5", formula che, purtroppo, si è dimostrata applicabile alla mortalità anziché alla terapia: nel 2005 l’AIDS ha mietuto 3 milioni di vittime; quest’anno si stima che il numero di nuovi soggetti sieropositivi sia stato pari a 5 milioni – livello mai raggiunto negli anni precedenti – e non si profila un cambio di tendenza.
Da 25 anni le persone affette da HIV/AIDS e chi opera al loro fianco lottano per garantire il rispetto dei diritti a una vita piena, attiva e sana e per assicurare giustizia sociale, tolleranza e accesso universale alla terapia e ai servizi di assistenza. Ma tutto ciò non si è ancora realizzato.
In Cina si è voluto gettare altra benzina sul fuoco, dapprima annunciando l’istituzione di reparti carcerari di isolamento per i detenuti sieropositivi e quindi proponendo l’obbligatorietà del test di sieropositività.
Nei Paesi europei si è fatto un errore analogo, sottoponendo a procedimento penale soggetti sieropositivi che avevano intrattenuto rapporti sessuali non protetti con partner consenzienti. Fortunatamente alcuni governi hanno abbandonato questa strada, consci che una criminalizzazione della trasmissione del virus avrebbe gravemente danneggiato gli interventi di prevenzione.
In Sud Africa, attualmente, una persona su nove è sieropositiva, e l’incidenza della sieropositività è cresciuta dal 27,9% al 29,5%. Ciononostante, nell’intervento tenuto durante la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, il Ministro della Sanità Manto Tshabalala-Msimang ha affermato che il Paese è sulla strada giusta ed ha esortato le persone affette da HIV/AIDS ad affrontare il problema aumentando il proprio consumo di verdure e di aglio.
Questi non sono che alcuni esempi delle violazioni commesse nei confronti delle persone affette da HIV/AIDS, ma purtroppo non si tratta di casi isolati: anzi, sono solamente la punta dell’iceberg. In tutto il mondo, tutti i giorni, le persone sieropositive vengono discriminate, stigmatizzate, maltrattate, violentate e assassinate, talvolta attraverso una violenza diretta ma soprattutto come risultato della scarsa risposta della comunità internazionale che insiste a non perseguire una politica di erogazione universalizzata delle terapie antiretrovirali.
Nel messaggio inviato in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS 2005, il "Nairobi Think Tank" ha invitato il movimento mondiale delle persone affette da HIV/AIDS a dare ancor più impulso alle iniziative di lotta all’AIDS.
Le testimonianze e gli eventi della Giornata Mondiale non possono che rafforzare questo appello ad un’ ampia e capillare mobilitazione di tutte le persone sieropositive.
Nonostante tutti gli sforzi compiuti, l’AIDS non è ancora una patologia debellata o risolvibile. E’ una battaglia ancora da combattere. Ma la voce delle persone sieropositive in tutto il mondo continua a farsi sentire. Nessuno riuscirà a farci tacere.
Informazioni generali:
In questa fase che vede una crescente ondata di abusi dei diritti umani compiuti nei confronti delle persone affette da HIV/AIDS, è necessario dare nuovo impulso ad ogni iniziativa. Una coalizione di soggetti con HIV/AIDS ha scelto di dedicarsi a raccogliere informazioni in merito alle più varie forme di violazione dei diritti umani perpetrate nei confronti di questo gruppo sociale. I dati verranno raccolti ed analizzati in un ‘Libro Nero su HIV/AIDS e Diritti Umani’ che sarà pubblicato in concomitanza con la Giornata Mondiale della Lotta all’AIDS 2006.
La pubblicazione dei dati on-line è prevista sul sito www.gnpplus.net nel gennaio 2006.
Lo stesso sito web fornisce anche approfondimenti relativi al "Nairobi Think Tank".
Firmatari: African Network of Religious leaders living with and closely affected by HIV and AIDS (ANERELA+) European AIDS Treatment Group (EATG)
Gay Mens Health Crisis (GMHC) Global Network of People living with HIV/AIDS (GNP+) International Community of Women living with HIV/AIDS (ICW)
International Council of AIDS Service Organizations (ICASO)
International Treatment Preparedness Coalition (ITPC) Young Positives
Tutti i dati contenuti nella presente pubblicazione possono essere riprodotti liberamente e gratuitamente, citandone la fonte (GNP+). |