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VATICANO:CARD.DANNEELS APRE SU CONDOM,VOCE NON ISOLATA /ANSA LICEITA' MORALE SULL'USO, UN MALE MINORE PER IMPEDIRE CONTAGIO
CITTA' DEL VATICANO, 9 mar - La Chiesa apre sul preservativo: può non essere peccato se questo impedisce il contagio mortale del virus Hiv. L'uso del condom, con riferimento a situazioni limite e di emergenza, viene infatti giudicato il male minore dal cardinale belga Godfried Danneels. "Se permette la protezione della vita - ha spiegato a proposito del preservativo - non ha un rilievo solo sessuale. Se un uomo malato di Aids obbliga una donna ad avere relazioni sessuali, lei deve poter imporre il preservativo, altrimenti si aggiunge un altro peccato, l'omicidio". Il porporato lo ha affermato in una lunga intervista al quotidiano belga "La derniere heure" in cui ha affrontato svariati temi, dall'islam al carattere del nuovo Papa Benedetto XVI.
Il cardinale Danneels che non è nuovo a queste uscite fuori dal coro: era già intervenuto nel 2004 parlando davanti alle telecamere della tv olandese per mettere in chiaro che il profilattico va usato "per non disobbedire al comandamento non uccidere". Danneels non è il solo a portare avanti questa tesi. Fermo restando che per il Magistero la via consigliata contro la diffusione della pandemia resta la castità, a più riprese sull'argomento sono intervenuti in questi anni diversi esponenti ecclesiali. La voce più autorevole che si è registrata è stata quella del cardinale svizzero George Cottier, ex Teologo della Casa Pontificia durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Cottier aveva motivato il suo pensiero argomentandolo con quello che in teologia è costituito dal "male minore": in circostanze particolari, aveva detto, "può essere considerato legittimo" usare il condom per impedire il contagio in zone dove circola tanta droga o dove esiste molta promiscuità associata a grande miseria, come in tante zone dell'Asia o dell'Africa.
Persino i vescovi spagnoli, l'anno scorso, avevano fatto sentire la loro voce in materia. I primi, invece, che avevano portato all'attenzione dei mass media la dibattuta 'quaestio' sulla liceità morale erano stati i prelati francesi con una dichiarazione risalente al 1989, anche se il caso vero e proprio, in tutta la sua evidenza, è esploso nel 1995 quando l'ex vescovo di Evreux, monsignor Jacques Gaillot, interveniva apertamente a favore dei contraccettivi |