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EPPUR SI MUOVE
Torino, 13 giugno 2006.
La LILA plaude alle parole del ministro Ferrero su una politica di riduzione del danno in ambito delle tossicodipendenze. Alle parole però devono seguire i fatti.
Il ministro Ferrero ha aperto finalmente il confronto su un argomento spinoso e su cui nessuno voleva arrischiare un dibattito serio, le shooting room o all’italiana "le stanze del buco" e le pratiche di riduzione del danno in generale come pratica di contrasto ai fenomeni di abuso.
La LILA esprime il suo sostegno all’iniziativa del ministro Ferrero non per mera vicinanza di facciata ma per quello che i dati europei ci dicono rispetto alle sperimentazioni effettuate con le shooting room in Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Spagna dove i casi di overdose sono diminuiti sensibilmente grazie alla possibilità dell’intervento del medico presente.
Si parla quindi di salvaguardare la vita dei consumatori che, grazie a politiche repressive e proibizionistiche, continuano a morire di overdose in scantinati e bagni senza alcuna possibilità di intervento sanitario.
Le politiche di riduzione del danno, applicate correttamente e continuate nel tempo, hanno dimostrato in tutta Europa la propria efficacia e, non ultimo, il loro risparmio economico rispetto al dispiegamento di forze dell’ordine disseminato sul territorio a rincorrere "10 ragazzi ed i loro spinelli" od a politiche repressive fatte di rigore e ricovero coatto in comunità di recupero "amiche" di questo o quel Ministro.
Riaprire un confronto su modelli pienamente funzionanti in tutta Europa e i cui risultati sono incontestabili ci sembra solamente un operazione di buon senso e usando le parole del ministro espresse durante la contestata intervista a Radio Radicale "E’ necessario, in un ambito di politiche di riduzione del danno avere la possibilità di sperimentazioni. Quelle a cui lei fa riferimento (le shooting room) sono assolutamente da provare".
Da sottolineare, inoltre, che la possibilità di sperimentare progetti di riduzione del danno di questo livello permetterebbe di incidere ulteriormente sul livello dei contagi da HIV, HCV, HBV tra i tossicodipendenti, livelli già abbondantemente abbassati da altri interventi di riduzione del danno sperimentati contro tutta l’opinione pubblica molti anni fa, le Unità Mobili - nate grazie alla caparbietà di LILA e di altre associazioni italiane (Gruppo Abele tanto per ricordarne una) - in un periodo in cui si gridava all’istigazione al consumo invece di pensare alla salute delle persone.
Se questa è la linea su cui il Ministro Ferrero vuole portare il "suo" Ministero e il Governo in materia di prevenzione, LILA sarà sicuramente disponibile al confronto ed alla collaborazione ma alle parole devono seguire i fatti ed è su questo che si baserà la valutazione che faremo delle azioni governative giorno per giorno.
Per informazioni:
Stefano Carboni – Responsabile Area RdD Lila Nazionale; cell. 3474061868 |