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mortedetenutoLa Scientifica esamina la cella

La Repubblica, 6 luglio 2016

Polizia scientifica ieri a San Vittore, terzo piano del terzo raggio: è stato trovato senza vita Y. K., 31 anni, marocchino, problemi di tossicodipendenza prima di entrare in carcere, da tempo un "detenuto lavorante". 
L'allarme è stato dato intorno alle 10.30: escluso il suicidio, non esiste nemmeno, a un primo esame esterno, alcun segno di violenza fisica.
L'ipotesi più accreditata, al momento, è quella del malore che colpisce un fisico già debilitato.

Ieri era l'ultimo giorno del Ramadan, che prevede il digiuno dei fedeli, ma K., stando alle voci di "radio carcere", non rispettava il divieto (sospeso per altro per chiunque stia male o sia debilitato) di non bere e di non mangiare sino al calar del buio.

Il corpo è stato portato all'obitorio per gli accertamenti, che sono obbligatori in ogni caso di morte dentro le carceri italiane, e un fascicolo, aperto dalla procura della Repubblica, contiene già i primi esiti della perquisizione in cella. Il carcere milanese non è ritenuto sovraffollato e, per di più, le celle hanno da circa un anno un orario di apertura più lungo. Y. K., che si occupava delle pulizie, non aveva denunciato di stare particolarmente male: aveva però alle spalle anni di uso di droghe pesanti.