Dal 1989 contro i luoghi comuni

Carcere / Docufilm

Carcere

messa alla prova - ministro della giustizia orlando

 

carcere-messa-alla-prova

Messa alla prova: entra in vigore il regolamento che disciplina il lavoro di pubblica utilità

 
Via libera del ministro della Giustizia Andrea Orlando al Regolamento sulla messa alla prova. Un passo previsto dalla legge delega sulle pene alternative al carcere, che prevede la sospensione del processo e la possibilità di fare ricorso ai lavori di pubblica utilità.
L'opportunità - che già esiste per i reati con pene inferiori a 4 anni - con il tassello del regolamento viene rafforzata offrendo agli uffici giudiziari la possibilità di utilizzare al meglio le potenzialità deflattive dell'istituto. 

Dopo l’approvazione del Ministro della Giustizia Orlando lo scorso giugno, oggi entra in vigore con la pubblicazione in G.U., il decreto n. 88/15 che disciplina le convenzioni in materia di pubblica utilità ai fini della messa alla prova dell’imputato.

Nozione di “lavoro di pubblica utilità”. Il regolamento disciplina le differenti convenzioni in materia di pubblica utilità da prevedere per la messa alla prova degli imputati di maggiore età.
In particolare, il provvedimento identifica il lavoro di pubblica utilità nella «prestazione non retributiva in favore della collettività di durata non inferiore ai 10 giorni, anche non continuativi,[…] da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato».

Le mansioni che potranno essere svolte. Nelle suddette convenzioni vengono precisate le mansioni che gli imputati destinati al lavoro di pubblica utilità potranno svolgere.
Varie sono le finalità delle mansioni a cui potranno essere adibiti: attività sociali e socio-sanitarie nei confronti di tossicodipendenti e alcoldipendenti, diversamente abili, anziani, minori, malati, stranieri, nonché attività di protezione civile e di tutela del patrimonio ambientale (ad esempio, salvaguardia dei boschi, recupero del demanio marittimo, prevenzione di incendi).
Sono comprese inoltre attività relative alla tutela del patrimonio culturale e archivistico, compresa la custodia di biblioteche, musei, gallerie e pinacoteche.

Nessun onere a carico del Ministero della Giustizia. È opportuno precisare che il decreto in esame sgrava il Ministero della Giustizia da qualsiasi onere, in quanto le spese per la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché quelle relative alla responsabilità civile verso i terzi sono poste a carico delle amministrazioni e degli enti presso cui viene svolta l’attività gratuita a vantaggio della comunità.

Elenco delle convenzioni. L’elenco delle convenzioni stipulate o terminate in seguito alla data di emanazione del regolamento in esame sono reperibili sul sito internet del Ministero della Giustizia, raggruppate per distretto di Corte d’appello.
 

logo sito small
Test rapido per rilevare HIV, HCV (epatite C) e Sifilide presso la nostra sede

Tutti i primi giovedì del mese
dalle 17.00 alle 20.30

ico tel
....... 02 89455320 .......

Lunedì 09:30 - 13:00
Martedì 14:00 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
Giovedì 14:00 - 20:30
Venerdì 09:30 - 13:00
Facebook Twitter YouTube

Scrivici

Prima di scriverci ti invitiamo a prendere visione della nostra Informativa sulla privacy.
da 
 
Per favore inserire questo testo nel riquadro sottostante iehpwtxo Aiutaci a prevenire lo SPAM!
    

LILA Milano ONLUS - Fondazione di partecipazione
Via Carlo Maderno, 4 - 20136 Milano - C.F. 97076850151
Tel. 02 89400887 / 02 89403050 - Fax: 02 89455196 - Centralino AIDS: 02 89455320
Copyright © 2015. All Rights Reserved.
Informativa su cookies e privacy